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Inaugurata la Mostra RomaSuona - La musica in Italia 1970-1979
1 Mag 2026
Palazzo delle Esposizioni di Roma
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Inaugurata la Mostra RomaSuona - La musica in Italia 1970-1979

Lo scorso 30 aprile ha avuto luogo l'inaugurazione della mostra "RomaSuona: La musica in Italia 1970-1979", ospitata al Palazzo Esposizioni Roma dal 1° maggio al 12 luglio 2026, che non si rivela una semplice operazione nostalgia quanto invece un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta di un decennio cruciale nell'evoluzione del costume e della cultura popolare in Italia.

Il curatore della mostra, il musicologo Guido Bellachioma (che siamo fieri di avere tra i nostri collaboratori della prima ora) non ha voluto dare all'esposizione -che comprende fotografie, cimeli, biglietti di concerti e oggetti di scena tra i più disparati che Guido e altri hanno raccolto negli anni in maniera certosina- una linea di lettura unidirezionale e temporalmente lineare, ma l'ha concepita come un organismo vivo e dinamico. Gli anni Settanta a Roma vengono illustrati come un momento di grazia, unico nel suo genere, che ha visto la musica travalicare l'aspetto dell'intrattenimento e dell'estetica per diventare espressione di un momento storico e sociale.
Il percorso tra le diverse sale, così concepito, rivela la straordinaria compresenza nella città eterna di artisti di caratura internazionale (da Patti Smith a David Bowie) e mette in luce l'aspetto laboratoriale e in divenire che ha visto protagonisti talenti di casa nostra come Renato Zero, Rino Gaetano e più in generale tutti gli artisti che hanno segnato quell'epoca e che ancora oggi, avendo vinto la sfida del tempo, risuonano nella nostra quotidianità.
Un elemento originale ed indimenticabile che i visitatori possono ammirare al loro ingresso è la mappa dei luoghi della musica all'ingresso: una vera e propria cartina geografica di club, cantine e studi di registrazione che oggi sembrano appartenere a una dimensione parallela. La mostra comprende oltre 700 immagini che ritraggono artisti, pubblico e personaggi comprimari e caratteristici e una serie di schermi che proiettano in loop interventi di addetti ai lavori che sono stati dal canto loro protagonisti di quel periodo magico (Renzo Arbore, Carlo Massarini, Roberto D'Agostino e tanti altri). La mostra dialoga inoltre con le altre esposizioni che il PalaExpo ospita contemporaneamente, in particolare con quella dedicata a Mario Schifano, con la volontà di suggerire come arte visiva e creatività musicale siano stati negli anni Settanta dei veri e propri vasi comunicanti. BAM
La mostra dialoga inoltre con le altre esposizioni che il PalaExpo ospita contemporaneamente, in particolare con quella dedicata a Mario Schifano, con la volontà di suggerire come arte visiva e creatività musicale siano stati negli anni Settanta dei veri e propri vasi comunicanti. BAM
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