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Report - Europe Live Auditorium Parco della Musica - Roma 7-7-26
7 Lug 2026
Auditorium Parco della Musica - Roma
tra i 46 e gli 80 euro
Report - Europe Live Auditorium Parco della Musica - Roma 7-7-26

Gli Europe hanno infiammato l'Auditorium Parco della Musica ​con una serata all'insegna della nostalgia consapevole e di una grinta inossidabile. La storica band svedese, che ha segnato un'intera epoca dell'hard rock, ha dimostrato ancora una volta che l'energia, se alimentata dalla passione e dalla tecnica, non conosce usura anagrafica. ​Una performance di solidità esemplare.

​Per 90 minuti intensi, il pubblico romano è stato trasportato in un viaggio che ha attraversato decenni di carriera. La scaletta, sapientemente bilanciata, ha colpito dritto al cuore dei fan di lungo corso con i classici intramontabili, senza però risultare un semplice esercizio di "revival". L'inserimento di nuovi brani, tra cui il fresco singolo, ha evidenziato una band che non si limita a vivere di rendita, ma che continua a cercare nuove sonorità mantenendo intatta la propria identità stilistica.
​Il punto focale della serata è stato, senza dubbio, il feeling tra i membri della band. John Norum alla chitarra solista ha offerto una prestazione magistrale: il suo tocco, preciso e graffiante, ha dato nuova linfa ai riff iconici che hanno reso celebre il gruppo. Vederli insieme sul palco conferma che l'alchimia che li ha portati al successo mondiale negli anni '80 è ancora vivida e vitale.
La platea, composta da un pubblico adulto che ha accompagnato la crescita della band, ha risposto con un calore eccezionale. Nonostante l'età media intorno ai 50 anni, sia sul palco che tra gli spalti si percepiva una vitalità invidiabile. È raro vedere formazioni con tale longevità apparire così in forma e così coese; gli Europe hanno sfoderato una tenuta fisica ottimale, gestendo il ritmo del concerto con la sicurezza di chi ha calcato i palchi di tutto il mondo per una vita intera.
Il concerto di Roma non è stato solo un tuffo nel passato, ma la conferma che gli Europe restano una realtà solida e credibile del panorama rock internazionale. Hanno saputo regalare uno spettacolo autentico, lontano dagli eccessi del passato ma carico di un'intensità che raramente si trova in band che hanno attraversato così tante ere musicali.
Chi era presente ha assistito a una lezione di professionalità: gli Europe hanno dimostrato che si può essere "grandi" – anagraficamente e artisticamente – mantenendo intatta la voglia di spingere sull'amplificatore e far vibrare ancora una volta l'anima rock dei propri fan. Sebbene la band sia nata originariamente sotto il nome di "Force", il quintetto originale è composto John Norum e Joey Tempest mentre Mic Michaeli e Ian Haugland si unirono alla band nel 1984, giusto poco prima del successo planetario di The Final Countdown.
Nel corso degli anni, la band ha avuto alcune piccole variazioni. La più importante è stata l'uscita di John Norum nel 1986 (sostituito da Kee Marcello fino al 1992), per poi rientrare stabilmente nella formazione durante la reunion definitiva avvenuta nel 2003.
Questa stessa formazione è quella che abbiamo visto il 07 luglio all'Auditorium Parco della Musica, confermando una continuità e un'alchimia che, nonostante il passare dei decenni, rimane uno dei loro tratti distintivi più apprezzati dai fan.
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